|
Nei Dintorni |
|
 |
Assisi
(a 60 Km dall’Agriturismo) |
Già da lontano è visibile la bellezza di questa cittadina adagiata sulle pendici del Monte Subasio a dominare la grande vallata sottostante. Una molteplicità di chiese, case e campanili cinte nella cerchia di antiche mura medioevali su cui domina la Rocca Maggiore, antica fortezza che, con le sue torri e gli imponenti bastioni sembra voler proteggere ancora la città. Luogo di pellegrinaggio del mondo cristiano, dominata dalle figure di San Francesco e Santa Chiara, la città è un importantissimo polo artistico e culturale, oltre che religioso, dove ogni anno confluiscono migliaia di persone da tutte le parti del mondo. Camminando per le sue strade lastricate in pietra, tra le mura delle abitazioni, realizzate in pietra bianca e rossa del monte Subasio, in un susseguirsi ininterrotto di salite e discese e di panorami improvvisi che si aprono dalle viuzze sulla vallata, si respira ancora quell'aurea di fervida devozione, di pace interiore, di silenzio, di ricerca che sono alla base del messaggio francescano.
Da visitare:
• La Basilica di San Francesco
• La Cripta della Cattedrale
• Il foro romano e collezione archeologica
• La Pinacoteca comunale
• La Rocca maggiore
• Il Museo comunale Palazzo Santi
• La Cattedrale di San Rufino
• La Basilica di Santa Chiara
• La Chiesa di Santa Maria Maggiore
• La Chiesa di Santo Stefano
• Il tempio di Minerva e chiesa di Santa Maria SopraMinerva
• La Chiesa Nuova
• La Chiesa di San Damiano
• La Rocca minore
• La Piazza del Comune
• La torre del popolo
• L’Eremo delle carceri
• La Basilica di Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola
(www.assisionline.it )
 |
Gubbio
(a 40 Km dall’Agriturismo) |
Già ad un primo e rapido sguardo è evidente che ci troviamo di fronte ad una delle più belle città medioevali d’Italia. Gubbio è tutta un fiorire di palazzi merlati imponenti e maestosi custodi della storia e delle tradizioni del suo popolo. La splendida Piazza Pensile con il Palazzo dei Consoli e il Palazzo Pretorio sono solo un esempio della grandezza che un tempo ha conosciuto questa città. Ma la storia di Gubbio ha un passato più antico del quale ci parlano le preziose Tavole Eugubine , lastre bronzee scritte in lingua etrusca, latina e umbro antico, nelle quali si descrivono modi, tempi e liturgie di antichi riti e cerimoniali. Gubbio fu anche importante nel periodo dell’Impero Romano. Nel III sec. a.c. fu la prima città umbra ad allearsi con Roma. Il nome del municipium era Iguvium. E’ così che poco fuori le mura troviamo il Teatro Romano usato ancora oggi per spettacoli e manifestazioni. Con il crollo dell’Impero Romano, Iguvium diventa Agobbio e rimane esposta alle frequenti e devastanti invasioni barbariche. La rinascita inizia nell’ XI sec. quando la città è tutta un fiorire di palazzi, strade, edifici sacri e continua con l’opera del Vescovo Ubaldo Baldassini, oggi patrono, il quale imprime una accelerazione alla vita politica, sociale, culturale e artistica della città coronata dall’istituzione di libero Comune. In epoche successive perse la propria autonomia passando sotto la signoria di varie famiglie ( i Gabrielli, I Montefeltro, i Della Rovere) sino a quando non subì il dominio dello Stato della Chiesa sotto cui rimase sino al 1860.
Da visitare:
- La Chiesa di San Francesco sorta sulle rovine del Palazzo Spadalonga
- La Chiesa di San Domenico (del 1186)
- II Duomo (del XIII sec.)
- Le Chiese di Santa Maria Nuova, San Pietro e San Giovanni
- Il Palazzo dei Consoli
- Il Palazzo Pretorio
- Piazza della Signoria
- II Palazzo del Barghello e il Palazzo del Capitano del Popolo e Ducale (del 1470)
- La grandiosa Loggia dei Tiratori
- La Casa Natale di Sant'Ubaldo (sede del Centro degli Studi Umbri)
- II Mausoleo, un edificio circolare alto 9 metri
- I resti del Teatro Romano
( www.comune.gubbio.pg.it )
 |
Perugia
(a 40 Km dall’Agriturismo) |
Perugia la grande "Arce Guelfa" sorge al centro della regione, un’imponente acropoli posta sopra un colle racchiusa dalle mura Etrusche: enormi bastioni formati da ciclopici massi, squadrati e messi in opera 22 secoli fa ed ancora visibili per lunghi tratti. Quando la città di Roma era poco più di un accampamento di capanne, nella Perugia etrusca si entrava da ben 7 porte. Fu fondata dagli Umbri ma tra il VI e Il V sec. a.C. arrivarono gli Etruschi e in seguito i Romani ( nel 40 a.c. Ottaviano Augusto la conquistò e la chiamò «Augusta»). Con il dissolvimento dell'lmpero Romano, anche Perugia subì le devastazioni delle invasioni barbariche, la più grave fu quella dei Goti del 547 nella quale perse la vita il suo vescovo Ercolano. Nel 1308 sorse l'Università. Perugia è Comune quasi sempre in mano ai Guelfi e da qui ha inizio una lunga storia di contese con i Pontefici a cui cercò sempre di non sottomettersi. Ci furono numerose guerre che vari Papi dichiararono alla città tra cui ricordiamo la breve “Guerra del Sale” del 1531 indetta dalle milizie di Paolo III contro i Perugini che si erano rifiutati di pagare la nuova imposta sul sale. La città si arrese e il Papa fece sentire subito la sua mano pesante facendo costruire sulle rovine delle dimore patrizie dei Baglioni, allora signori di Perugia, la Rocca Paolina, fortezza massiccia che sconvolse l'assetto urbanistico e rovinò per sempre autentici tesori artistici contenuti nelle case dei Baglioni. La sottomissione allo Stato della Chiesa ebbe fine, dopo vicende alterne, nel 1860
Da visitare:
- L'Arco Etrusco
- La Cattedrale di San Lorenzo (1490)
- La Fontana Maggiore (200 d.c.)
- Il Palazzo dei Priori con i Collegi del Cambio e della Mercanzia.
- Via Maestà delle Volte
- Corso Vannucci
- La Rocca Paolina (del 1540)
- La Galleria Nazionale dell'Umbria
- La Chiesa di San Domenico
- Il Museo Archeologico Nazionale
- L'Accademia Pietro Vannucci
- L'Oratorio di San Bernardino
- Il Pozzo Etrusco
- L'antico Oratorio della Confraternita di Sant'Agostino
- Il Palazzo dell'Università Vecchia
- Palazzo Gallenga (oggi sede dell’Università per Stranieri)
- La Chiesa di Sant'Ercolano (a pianta ottagonale)
- Il Tempio di San Michele Arcangelo (a pianta circolare)
- La Chiesa di San Pietro e l’Orto Botanico
- L’Ipogeo dei Volumni.
(www.comune.perugia.it )
 |
Lago Trasimeno
(a 35 Km dall’Agriturismo) |
Il lago Trasimeno è il maggiore bacino lacustre dell'Italia Centrale e il quarto fra tutti i laghi italiani. Si trova interamente nel territorio umbro, nella provincia di Perugia anche se negli usi e nelle tradizioni della gente del luogo sono forti le influenze della vicina Toscana. Di origine alluvionale è alimentato in gran parte dalle piogge, da alcuni torrenti e da piccole sorgenti. L’unico emissario che possiede è artificiale, fatto dai romani e sfoga nel Tevere. Il lago possiede tre isole: l’isola Minore e l’isola Maggiore situate sulla sponda settentrionale, e l’isola Polvese, la più grande, sulla sponda sud-orientale. Il Lago è ricco di pesce grazie alle acque pulite e piene di nutrimento. Per le sue notevoli dimensioni e la particolarità di essere poco profondo ha da sempre rappresentato un'importantissima area di svernamento e di sosta durante le migrazioni autunnali e primaverili di uccelli acquatici. A tutela di tutte queste specie animali e della particolare vegetazione lacustre è stato istituito nel 1995 un Parco Regionale. Le dolci colline che lo circondano sono interamente coltivate a vigneti ed uliveti da cui emergono le stupende rovine di torri e castelli.
Da visitare:
- Isola Maggiore
- Isola Polvese
- Passignano
- Tuoro
- Castiglione del Lago
- Magione
- Panicale
- Piegaro
- Paciano
- Città della Pieve (città natale del Perugino)
(www.trasinet.com )
 |
Cortona
(a 30 Km dall’Agriturismo) |
Cortona fu una delle dodici città della confederazione etrusca. Delle sue primitive mura ciclopiche, risalenti al IV sec. a.C., si possono ancora oggi osservare imponenti tratti appena modificati da mura medievali. Salvo pochi bei palazzi rinascimentali, il carattere prevalente degli edifici cortonesi è medioevale e contribuisce a conferire alle strette ed erte strade un aspetto molto suggestivo.
Data la posizione elevata (600 s.l.m.) da ogni punto di Cortona si gode una stupenda vista che abbraccia tutta la Valdichiana , posizione che, un tempo, le fu strategica per controllare gli assi viari di collegamento tra le città di Arezzo, Perugia, Siena e la Valtiberina ma fu anche motivo delle continue lotte per il suo possesso. Agli Etruschi si avvicendarono i Romani, nel Medioevo fu Comune diviso tra Guelfi e Ghibellini in lotta tra loro e contro le vicine città di Arezzo, Perugia, Siena e Firenze per il mantenimento della propria autonomia; nel rinascimento fu dominata da Firenze che la coinvolse nella guerra contro Siena;
In ogni epoca comunque si ebbe un fiorire della vita artistica, culturale ed economica, come testimoniano monumenti, palazzi, chiese e pitture, opere di artisti che sono arrivati ad oggi e la rendono una perla tra i borghi più belli d’Italia.
Da visitare:
• Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona
• Museo Diocesano (opere di Luca Signorelli nato a Cortona e Beato Angelico).
• Le Mura e le Porte
• Fortezza Medicea del Girifalco (1549-1556)
• Duomo
• Chiesa di San Domenico (XV sec.)
• Chiesa di San Francesco
• Chiesa di San Nicolò (XV sec., opere di Signorelli)
• Chiesa di San Cristoforo (XIII sec.)
• Chiesa di S. Maria Nuova ( XVI sec.)
• Abbazia di Farneta (VIII sec.)
• Tempio di Santa Maria delle Grazie ( XV sec., in loc. Calcinaio)
• Chiesa di San Michele Arcangelo in stile romanico ( VII sec. in loc. Metelliano)
• Tombe etrusche dette “Tanella Angori” e “Grotta di Pitagora" ( III - II sec. a.C. in loc. Cannaia)
• Tombe etrusche ad ipogeo ( VII - IV sec. a.C., in loc. Sodo e Camucia)
• Le “Leopoldine” (casali agricoli tipici della Valdichiana costruiti dopo la bonifica della valle ad opera del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo)
• Rocca di Pierle (a 16 Km sulla strada che porta ad Umbertide)
 |
Spello
(a 65 Km dall’Agriturismo) |
Una ripida salita nel verde introduce nel cuore di Spello, antico borgo ricco di preziose testimonianze di una storia che risale all'epoca romana. Divenne infatti centro importante, anche per la sua ubicazione, in età imperiale quando Augusto le concesse i bagni del Clitunno, (nei pressi di Spoleto), Civitella d'Arno (presso Perugia) e la fece fortificare con mura.
Ancora oggi tre porte augustee cingono la cittadina, tutte ben conservate: Porta Venere con due torri, Porta Consolare, Porta Urbicale. Ma il più grande tesoro che Spello racchiude tra le sua mura, così pulite e caratteristiche da farne il presepe dell'Umbria, sono i meravigliosi affreschi del Pinturicchio che ornano la Cappella Baglioni, nella Chiesa di S. Maria Maggiore.
La posizione geografica di Spello permette la visione di uno splendido panorama suggestivo che spazia sulla pianura umbra da Perugia a Spoleto.
Da visitare:
- La Porta Consolare
- La cappella Tega
- II Duomo di Santa Maria Maggiore (con incorporatata la cappella dei Baglioni) che sorge sulle rovine dell'antico tempio di Giunone e Vesta
- Le Chiese di San Lorenzo, Sant'Andrea e San Claudio
- Porta Venere con a fianco le Torri di Properzio
- II Palazzo Comunale Vecchio
- L'Arco Augusto e quello dei Cappuccini o Porta dell'Arce
- La Chiesa e il Monastero di Santa Maria di Vallegloria
- La Chiesa-convento di San Girolamo
- La Porta Urbica
- L'Anfiteatro Romano
- Villa Fidelia (dimora cinquecentesca)
- La Chiesa Tonda
- Le frazioni di Collepino e San Giovanni.
(www.comune.spello.pg.it )
 |
Città di Castello
(a 13 Km dall’Agriturismo) |
Cinta ancora per buoni tratti dalle mura cinquecentesche, Città di Castello si distende lungo la valle sulla riva sinistra del Tevere, là dove i Romani avevano stabilito il municipium di Tifernum Tiberinum. Dopo essere stata saccheggiata e distrutta dai Goti durante le invasioni barbariche, venne ricostruita e fortificata dal Vescovo Florido. Prese prima il nome di Castrum Felicitatis poi quello di Civitas Castelli. Comune durante il tardo Medioevo a tendenza Guelfa, fu soggetta di volta in volta a Perugia, alla Chiesa, a Firenze, a Braccio di Montone. Nella seconda metà del Quattrocento prese il potere della città la nobile famiglia dei Vitelli. Amanti delle belle arti e della cultura in genere, i Vitelli arricchirono Città di Castello di chiese e palazzi, che ancor oggi conferiscono alla città connotazioni architettoniche proprie del Rinascimento Toscano, convogliando artisti come: Luca Signorelli, Raffaello Sanzio, Angelo da Orvieto, Antonio da Sangallo il Giovane, Giorno Vasari e molti altri. Alla morte di Vitellozzo Vitelli nel 1462, il nipote di questi Niccolò, fu bandito dalla città, ma nel 1468, alla testa di un esercito vi rientrò con la forza, facendo strage dei suoi nemici. Tante atrocità imposero a papa Sisto IV di porvi rimedio con le armi e dopo un'accanita resistenza, la città capitolò e passò con Cesare Borgia sotto il dominio pontificio rimanendovi, pur con alterne vicende, sino all'annessione al Regno d'Italia. Sotto il dominio dello Stato della chiesa nel 1538 fu introdotta l'arte tipografica che vi prosperò fino a nostri giorni essendo ancora oggi una risorsa importante per l’economia della Valle.
Da visitare:
• Palazzo Vitelli alla Cannoniera oggi sede della Pinacoteca Comunale (opere di: Raffello, Luca Signorelli, Giovanni e Andrea della Robbia, Raffaellino del Colle, Pomarancio, Domenico Ghirlandaio ecc.)
• Palazzo Vitelli a Porta Sant'Egidio (opera del Vasari del 1540, con grande parco e palazzina affrescata dal Gherardi)
• Palazzo Vitelli a San Giacomo
• Palazzo dei Priori ( in stile gotico, oggi sede del comune)
• Palazzo del Podestà (facciata barocca del 1686) e la Torre Civica. (del XIII sec.)
• Il Duomo dei SS. Florido ed Amanzio (incompiuto, sorto sull’area di un tempio romano, custodisce opere di Rosso Fiorentino e Pomarancio) e la Cripta
• Il Campanile rotondo (del XIII sec. di stile ravennate)
• II Museo del Duomo (con Madonna del Pinturicchio, il Tesoro di Canoscio, paramenti sacri)
• Piazza Matteotti con Palazzo Vitelli progettato da Vasari.
• Palazzo Albizzini
• Gli ex essiccatoi del tabacco oggi Museo Burri.
• La chiesa di San Francesco (in stile gotico poi rimaneggiato, absidi poligonali del 1273, cappella Vitelli progettata da Vasari con copia dello “Sposalizio della Vergine” di Raffaello oggi a Brera)
• La chiesa di Santa Maria Maggiore (gotica con facciata rinascimentale)
• La chiesa della Madonna delle Grazie
• La chiesa di S. Domenico del 1424
• Il Santuario della Madonna del Belvedere
• Le Terme di Fontecchio
• II Museo delle tradizioni popolari in località Garavelle
• La Badia di Petraia
• L’Oratorio di San Crescentino (in loc. Morra) con affreschi del Signorelli
(www.cdcnet.net )
 |
Umbertide
(a 13 Km dall’Agriturismo)
|
Posta sulla sinistra del Tevere al centro di una verde vallata sulla quale domina il Monte Acuto, lungo l'antica strada preromana che collegava Perugia con Città di Castello ed Arezzo, sorse come emporio per scambi commerciali fra Umbri ed Etruschi. Venne chiamata dai Romani col nome di «Pitulum». Distrutta dai Goti venne ricostruita col nome di Fratta, alla fine dell'VIII secolo dai figli di Uberto Marchese di Toscana. Soggetta per lungo tempo alla giurisdizione di Perugia, nel 1385 fu munita di castello, nella cui rocca Biordo Michelotti fece rinchiudere Braccio Fortebraccio (1393), signore di Montone, riscattato con la cessione a Perugia del suo castello a Montone. Lo stesso Braccio la devastò nel 1413 e la sottomise alla sua famiglia. Contesa più volte fra la Chiesa e Perugia, fu ogni volta gravemente danneggiata e nella prima metà del secolo XVI passò definitivamente alla Santa Sede, alla quale rimase fedele. Nel 1799, al crollo delle Repubbliche, Fratta seguì gli stessi avvenimenti di Città di Castello, fino all'annessione al Regno d'Italia. Il 25 gennaio 1863, si decise di cambiare il vecchio nome con quello di Umbertide in onore a coloro che la riedificarono
Da visitare:
- La Rocca (edificata intorno al 1374)
- II Teatro dei Riuniti ( XIX sec.).
- II Castello di Civitella Ranieri (XV sec.)
- II Castello di Serra Partucci (XVI sec.)
- Il Castello di Montalto.
- L'Abbazia di San Salvatore
- L'Eremo di Monte Corona
- Le Chiese di Santa Maria della Pietà (con lunetta sopra il portale affrescata dal Pinturicchio).
- La chiesa e collegiata di Santa Maria della Reggia (ultimata nel 1663, a pianta ottagonale, custodisce una tela del Pomarancio).
- La Chiesa di San Francesco (XIII sec., custodisce una tela del Pomarancio).
- La Chiesa di Santa Croce (XVII sec, custodisce una “Deposizione dalla croce” di Luca Signorelli e una tela del Pomarancio).
- Le rovine dell'antica città etrusca di Bellona
(www.comune.umbertide.it )
 |
Montone
(a 13 Km dall’Agriturismo) |
Antichissimo insediamento Umbro come attestano i numerosi reperti archeologici, ebbe il suo massimo sviluppo nell'800, quando lungo la strada da Città di Castello a Gubbio sorsero numerosi castelli fortificati, fra i quali la Rocca di Aries. Le prime notizie storiche risalgono all'800. Il castello fortificato risulta essere feudo dei Marchesi del Colle, nel 1150 diviene Comune, retto da un consiglio generale e due consoli. Il territorio fu sempre conteso tra Perugia, Città di Castello e Gubbio; tuttavia le glorie di Montone sono essenzialmente legate alla Famiglia Fortebraccio. Nel 1860 fu annessa al regno d'ltalia.
Da visitare:
- La Pieve di San Gregorio in stile Romanico-Bizantino (1000 d.c.)
- La Collegiata a croce Latina (1310 d.c.)
- La Chiesa di San Francesco in stile Gotico (300 d.c.)
- I ruderi della Rocca di Braccio
- La Rocca di Aries (a 6 km)
- La Chiesa di San Fedele
- Il Palazzo Comunale
- II Convento di Santa Caterina
- La Rocca
(www.comunemontone.it )
 |
Monte Santa Maria Tiberina
(a 16 Km dall’Agriturismo) |
Il paese che mantiene intatto il suo tessuto urbanistico medievale si trova in ridente posizione panoramica da dove si gode una vista indimenticabile su tutta la Valle Tiberina.
Ha origini antichissime e certamente fu un villaggio Etrusco che sorse sulla riva destra del Tevere per favorire gli scambi commerciali con gli Umbri.
A partire dal secolo XI fu feudo dei Marchesi del Monte discendenti di quei Marchesi del Colle che conquistarono gran parte dell'Alta Valle del Tevere costruendo rocche e castelli in diversi punti. Dopo la distruzione del Castello avvenuta nel 1198 per dissidi con Innocenzo III, i Marchesi lo ricostruirono immediatamente legando strettamente la loro storia a quella della cittadina. Essi infatti con abile politica ottennero da papi ed imperatori concessioni e privilegi riuscendo a mantenersi indipendenti e ben saldi al potere ricoprendo spesso importanti cariche pubbliche nelle città vicine.
Sembra che in questo periodo il Monte S. Maria Tiberina in base a tali permessi fosse libero di dichiarare guerra e di battere moneta e che ospitasse uno dei tre campi franchi esistenti in Europa dove si potevano svolgere liberamente duelli all'ultimo sangue. Restò indipendente fino al 1859 quando entrò a far parte del Regno d'ltalia.
Da visitare:
- L'antica Pieve (sorta intorno al 1000, conserva un fonte battesimale, due sarcofagi e la cappella di famiglia dei Bourbon del Monte).
- I Palazzi del Marchese
- II Castello di Lippiano ( antico maniero).
- L'abbazia e la Torre di Marzana (nella fraz. Gioiello).
- La buca delle lettere del Castello del Bourbon
- La Chiesa di Sant'Agostino con vicino campo dei duelli
- La Chiesa di Santa Croce
- I vari affioramenti miocenici con fossili dello stesso periodo
 |
Citerna
(a 25 Km dall’Agriturismo) |
Citerna è situata su di un colle, fra i torrenti Cerfone e Sovara, in posizione dominante sulla valle Tiberina. È l'antica Civitas Sobariae (o Castrum Citarnae) fondata dagli Umbri a cui subentrarono, poi, gli Etruschi; il suo territorio fu densamente popolato anche in età Romana. Anticamente conosciuta con il nome di Monte Albano, la cittadina assunse l’attuale nome nel X-XI sec., probabilmente con l’edificazione del castello, per la presenza di serbatoi idrici ( Cisterne=Citerna) esistenti . Sopravvissuta al crollo dell’Impero Romano fu insediamento Longobardo e, dopo la sconfitta di questi ad opera dei Franchi, divenne feudo dei Marchesi del Colle e, poi , dei Bourbon del Monte, signori di Monte .S.M.Tiberina governato da i Da Citerna vassalli di questi. Nei secoli successivi fu al centro di numerose contese tra vari comuni tra cui Città di Castello, Rimini, Perugia, finché nel 1463 passò allo Stato Pontificio. Agli inizi del 1500, Citerna fu data in vicariato alla famiglia Vitelli di Città di Castello che con alterne vicende e dopo averla arricchita di opere d'arte e monumenti, la tenne sino alla fine del sec. XVI. Dopo che i Vitelli lasciarono il governo di Citerna, questa fu riassorbita nella vita monotona di tanti altri piccoli paesi dello Stato Pontificio. Nel 1849, Citerna ospitò Garibaldi mentre si ritirava verso Ravenna dopo la caduta della Repubblica romana, e nel 1860 entrò a far parte del Regno d'ltalia (prima di tutte le città umbre).
Da visitare:
- La chiesa di San Francesco
- La chiesa di San Michele Arcangelo (pala del Pomarancio)
- La Casa Prosperi-Vitelli
- I ruderi dell'antica Rocca
- La chiesa di Santa Maria Assunta a Pistrino
- Il Santuario di Santa Maria di Petriolo a Fighille.
(www.citerna.net )
 |
San Giustino
(a 25 Km dall’Agriturismo) |
Antico centro umbro densamente popolato anche in età Romana, San Giustino deve il suo nome a quello di un soldato Romano martirizzato nel 303 d.C. perché cristiano. Collocato fra i due poli di borgo Sansepolcro e di Città di Castello, l'antica Melisciano - San Giustino, «Castrum» in epoca Romana, si trovava in posizione strategica tanto appetibile quanto pericolosa per l'autonomia. Già nel 1109 sorgeva il Castello di Castiglione, su cui vantava diritto di proprietà e patronato Federico I Barbarossa. Dopo la distruzione del castello, alla fine del 1200, divenne fortilizio di difesa della vallata, di proprietà della fam. Dotti. Nuovamente distrutto nel 1400 se ne decise la ricostruzione come fortezza e dimora della potente e nobile fam. Bufalini. Nei secoli successivi la storia del Paese è legata al nome di questa famiglia e alla storia di Città di Castello. Nel 1814, cessato il dominio francese, il comune di San Giustino tornò allo Stato della Chiesa, che nel 1828 la dichiarò indipendente. Le vicende del Risorgimento legano ulteriormente San Giustino a Città di Castello, occupate insieme dalle truppe di Manfredo Fanti, l'11 settembre 1860, ed insieme annesse al regno d'ltalia. Nel suo territorio si trova Cospaia (repubblica dal 1440 al 1826), dove nella seconda metà del XVI sec.(1575) fu coltivato il primo tabacco d'ltalia chiamato allora “erba tornabuona” dal nome dell’abate Nicolò Tornabuoni della vicina Sansepolcro che ne riportò il seme, tornato da una missione in Spagna.
Da visitare:
- Il Castello Bufalini (fortilizio trasformato dal Vasari in residenza principesca, ha un magnifico giardino all’italiana con labirinto).
- La Repubblica di Cospaia
- La vestigia di antiche ville Romane su Colle Plinio
- La Villa Cappelleti del XVII secolo a Colle Plinio
- La Villa Magherini Graziani a Celalba ( del 1616 con stupendo giardino all’italiana)
(www.comunesangiustino.it )
 |
Sansepolcro
(a 30 Km dall’Agriturismo) |
Arrivando a Sansepolcro i campanili della Chiesa di San Francesco e della Cattedrale danno il benvenuto al visitatore che, in un attimo, ripercorre un viaggio immaginario nelle architetture dipinte da Piero della Francesca nelle sue opere. La cittadina sviluppatasi intorno alla grande abbazia benedettina ha conservato quasi inalterato l'assetto urbanistico medioevale e si è, nei secoli, arricchita di pregevoli edifici rinascimentali e barocchi. Città natale di Piero della Francesca, conserva nel Museo Civico la memoria del maestro biturgense. Opere come la Resurrezione, complessa e simbolica, il Polittico della Misericordia, San Giuliano e San Ludovico testimoniano il genio dell'artista del primo rinascimento. La Cattedrale situata vicino al museo è un’interessante costruzione romanica a tre navate con bellissimo rosone centrale. Accanto alla Cattedrale vi è il Palazzo delle Laudi, di forme manieristiche, oggi sede del Comune. Altre testimonianze artistiche della città sono visibili attraversando il suo centro storico: Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Chiesa di San Francesco, Chiesa di san Lorenzo. Cuore della cittadina è piazza Torre di Berta, nella quale, la seconda domenica di Settembre si svolge il tradizionale Palio della Balestra , storica sfida di tiro con la balestra tra le città di Gubbio e Sansepolcro.
Da visitare:
- Il Museo Civico (conserva lo splendido affresco della Resurrezione , il Polittico della Madonna della misericordia e gli affreschi del San Giuliano e San Lodovico di Piero).
- La Cattedrale (con un crocifisso ligneo di età carolingia) .
- Chiesa di san Lorenzo ( tavola della “Deposizione” di Rosso Fiorentino).
- Chiesa di San Francesco
- Il museo di Aboca
- L’Eremo di Montecasale (luogo francescano a 7 Km)
- Piazza Torre Di Berta.
- Corso XX Settembre
(www.lavalledipiero.it )
 |
Anghiari
(a 30 Km dall’Agriturismo) |
Anghiari è uno splendido borgo medioevale situato nel territorio disegnato dallo scorrere dei fiumi Tevere ed Arno. Bastione inviolabile grazie alle potenti mura duecentesche, ha costituito un notevole punto di riferimento per tante vicende storiche in una terra di confine ed equilibri molto delicati. Il 29 giugno 1440, la celebre Battaglia di Anghiari, affrescata da Leonardo Da Vinci in Palazzo Vecchio, riaffermò l’egemonia fiorentina sulla Toscana. Lo scorrere del tempo ha lasciato segni importanti nelle chiese e nei palazzi del centro storico, sviluppando un disegno urbanistico molto suggestivo, raccolto lungo la ripida strada che attraversa il paese rendendolo unico ed inconfondibile. Le sue piazzette e vicoli stretti ospitano botteghe antiquarie e laboratori di restauro del mobile; i musei e le chiese conservano capolavori di pittura e di scultura; ad ogni angolo scorci panoramici e prospettive mozzafiato. Anghiari gode del meraviglioso scenario dell’Alta Valle del Tevere, anfiteatro naturale denso di spiritualità francescana. La Valle vanta una tradizione monastica ed abbaziale millenaria. I boschi secolari che la circondano sono punteggiati da pievi, monasteri e abbazie. Questi luoghi sono un invito alla riflessione ed alla scoperta di straordinari percorsi fuori dagli itinerari di massa: un salto indietro nel tempo in un atmosfera incontaminata.
Da visitare:
- Le Mura
- Piazza Baldaccio e La Loggia con le fonti
- Palazzo del Marzocco e Palazzo Taglieschi (sede del museo)
- Palazzo Corsi e il Teatro
- Galleria Magi
- Pieve di S. Maria a Micciano
- Pieve di S. Maria alla Sovara
- Pieve di S. Maria a Corsano
- Convento della Croce
- Convento di Montauto
- Santuario della Verna (luogo francescano)
 |
Castelli e Abbazie dei Comuni di Umbertide e Lisciano-Niccone |
• Castello di Sorbello: (15 km dall’Agriturismo) E’ uno dei pochi castelli della zona che ha tradizioni Ghibelline, come mostrano i suoi torrioni merlati. La mole primitiva di questa costruzione risale al X sec. , il lato sud al XII, i bastioni a terrapieno che circondano il castello sono del 1500. Nel 1600 subì radicali mutamenti e prima divenne un palazzo di rappresentanza, poi una villa. La sua storia è strettamente legata alle vicende dei marchesi Bourbon del Monte S. Maria Tiberina.
• Castello di Montalto: (7 km dall’Agriturismo) Con la sua maestosa torre domina la valle del Niccone. Anticamente fu una fortezza di grande importanza tattica per la difesa di Fratta (antico nome di Umbertide) e per frenare le mire espansionistiche di Città di Castello. La prima notizia storica del castello risale al 1385, anno in cui venne fortificato dai Perugini.
• Castello di Lisciano: (20 km dall’Agriturismo) Fu costruito sulla cima della collina che sovrasta il paese di Lisciano intorno al IX-X sec. Nel 1202, per opera dei marchesi del Monte che lo possedevano, si pose sotto la protezione di Perugia, di cui seguì le sorti. Dopo un breve periodo in cui appartenne alla famiglia Casali di Cortona, nel 1479 tornò sotto il governo pontificio e vi restò sino al 1861. Oggi rimangono solo pochi ruderi ma la mole di un tempo era imponente.
• Castello di Reschio: (20 km dall’Agriturismo) Si trova nel comune di Lisciano-Niccone. Fu costruito prima dell’anno 100 ed appartenne nel 1200 ai marchesi del Monte. Nel Medioevo fu a lungo conteso dai signori di Perugia, Firenze, Città di Castello per la sua posizione strategica. Ha subito ripetuti rifacimenti ed è in stato di buona conservazione.
• Castello di Pierle: (28 km dall’Agriturismo) La sua origine si perde nella notte dei tempi. La tradizione vuole che qui sia nato Papa Leone I Magno. Il castello apparteneva ai marchesi del Monte nell’XI sec. Verso la metà del XIV sec. Bernabò dei Visconti, signore di Milano lo concesse in feudo ai conti Oddi di Perugia e da essi fu comprato dai Casali di Cortona. Nel 1371 Francesco Casali lo riedificò ma successivamente fu abbandonato e divenne ricovero di banditi, per cui Ferdinando dei Medici ne ordinò la distruzione. Oggi è ridotto ad un rudere ma ha un fascino incredibile.
• Castello di Polgeto: (15 km dall’Agriturismo) Fu costruito nel 1399 intorno ad un fortino già esistente nel XII sec. Nella guerra tra Urbano VIII e i fiorentini (1643) il castello fu occupato dai Toscani che vi organizzarono il loro quartier generale durante i tentativi di riprendere la Fratta (antico nome di Umbertide). Nel Maggio-Giugno del 1944 vi si rifugiò, ammalato, il comandante superiore tedesco Maresciallo Kesselring, di non lieta memoria. E’ uno dei castelli meglio conservati poiché è stato sempre abitato.
• Castello di Serra Partucci: (20 km dall’Agriturismo) La costruzione del castello in posizione dominante tra i torrenti Reggia ed Assino, sembra risalire all’XI sec. L’attuale struttura fu edificata sulle rovine dell’antico castello distrutto nel 1420 da Giacomo Baglioni, luogotenente di Braccio Fortebracci. Il nome sembra derivi da tal “Partuccio” primo signore di Serra. Fu sottoposto per tantissimi anni alla giurisdizione di Gubbio e solo nel 1863 entrò a far parte del comune di Umbertide.
• Castello di Civitella Ranieri: (20 Km dall’Agriturismo )Maestoso castello, splendido esempio di fortezza medioevale, si erge su una collina che domina Umbertide. La sua costruzione risale al 1078 per ordine di Raniero, fratello del duca Guglielmo di Monferrato. Nel 1361 durante la lunga lotta tra popolani e nobili perugini, fu acquistato dai Michelotti che si proclamarono conti del castello. La famiglia Ranieri ne divenne proprietaria nel 1425. Ha subito numerosi interventi che ne hanno modificato l’aspetto originario ma si presenta in ottimo stato.
• Badia di San Cassiano: (8 km da Umbertide) Antico monastero dei benedettini, se ne ha notizia già nel 1126. E’ sulla strada che da Calzolaro conduce ad Umbertide.
• Abbazia di Montecorona: (4 Km da Umbertide) Si trova ai piedi dell’omonimo monte. Secondo la tradizione sarebbe stato san Romualdo a fondare il monastero nel 1008 con l’antico nome di Monastero di San Salvatore di Monte Acuto. La cripta è di notevole valore artistico e culturale. E’ di tipo “ad oratorium”, composta da un vasto locale diviso in cinque navate, con colonne di vario stile che sorreggono le basse volte. Alcuni elementi fanno datare la costruzione intorno all’XI sec. ma non è da escludere un’epoca più antica. La chiesa superiore, a tre navate, fu consacrata nel 1105. Interessante il campanile a pianta ottagonale e circolare, forse antica torre di difesa.
• Eremo di Montecorona: (12 km da Umbertide) vi si arriva dalla Badia di Montecorona, lungo una strada circondata da boschi di faggi, castagni e punteggiata da edicole votive. Anticamente era collegato alla Badia da un sentiero largo circa due metri e costruito con blocchi di pietra arenaria, recentemente riaperto come percorso di passeggiate. L’eremo è un antico monastero risalente all’XVI sec. per opera dei padri camaldolesi. E’ formato da un complesso di costruzioni tra cui una chiesa e delle cellette in cui i monaci abitavano e pregavano. Con l’avvento del Regno d’Italia, i religiosi furono costretti a lasciare il luogo che fu acquistato dai marchesi Marignoli. Attualmente vi è una comunità di religiosi che applicano la regola della clausura.
• Castello di Ascagnano: (9 km da Umbertide) Sorge in posizione dominante là dove il torrente Nese confluisce nel Tevere. Il nome sembra derivi dagli Ascani, posteri di Enea. Le prime notizie risalgono al 1370. Nel 1395 fu distrutto per ordine di Biodo Michelotti, signore di Perugia. Nei primi anni del secolo XIX fu proprietario Ettore Florenzi che per necessità lo vendette al re di Baviera Luigi I che lo acquistò per regalarlo alla moglie del Florenzi, marchesa Marianna con la quale stava vivendo una relazione sentimentale che durò per molti anni. Quando nel 1833 il marchese Florenzi morì, la moglie risposò l’inglese Evelino Waddington, che diventò consigliere, assessore e sindaco del Comune di Perugia.
• Castello di Antognolla: (16 km da umbertide) Spicca tra le case di un antichissimo borgo. Non si conosce l’epoca di costruzione del primitivo castello ma pare che in questo luogo esistesse, già dal 1174, un monastero benedettino. Verso la metà del XII sec. la famiglia degli antognolla era una delle più importanti di Perugia. Nel 1836 la contea di Antognolla fu acquistata dalla famiglia Guglielmi che ne rimase proprietaria sino al 1921. di recente è stato ristrutturato e nella zona è stato creato un campo da golf.
|
|
 |
| |

Azienda agricola e agrituristica
FATTORIA DEL CERRETINO
di Rinaldo Giannelli
Via Colonnata 3, 06018 Calzolaro di Umbertide
UMBRIA (PERUGIA) ITALIA
Tel./Fax +39 075 9302103 / +39 075 9302166 |
| |
|
|
|